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La vostra pagina Se vuoi pubblicare una lettera un commento un articolo ec.. scrivi alavostrapagina@bivonain.com avanti Lettera aperta di un bivonese libero I miei concittadini sicuramente ricorderanno che oltre un mese addietro, precisamente il 22 gennaio 2011, sul settimanale agrigentino GRANDANGOLO (andato a ruba per l'occasione) è stata pubblicata una dettagliata informativa dei Carabinieri, compagnia di Cammarata, che la testata non esitava a definire shockante. Riferiva il giornale, tra le altre notizie, che le elezioni del sindaco di Bivona del 2007 erano state influenzate dalla compravendita di voti oltre che da un intimo rapporto tra il sindaco onorevole e la omonima famiglia Panepinto, passata di recente al vaglio giudiziario del Tribunale di Sciacca, anche per il reato previsto dall'art. 416 bis e condannata nei suoi membri ad oltre 70 anni di carcere. Venivano descritti metodi, strumenti, operazioni che sarebbero stati impiegati per il raggiungimento del risultato desiderato e che avrebbero influenzato (corrotto) il voto di molta povera gente che attende le elezioni per sentirsi un pizzico importante e considerata dal potente di turno.Ormai da oltre venti anni il turno dei potenti si è incastrato nella casella dedicata all'onorevole che pur di non arretrare di un millimetro nella spasmodica conquista di ogni spazio di potere non si concede tregua e non va certo per il sottile. Non entro nel merito dei rapporti affettivi, di coniugio ed affinità, di comparaggio, descritti nella informativa (il suocero, la moglie, il compare) ma vorrei ricordare come dal podio di Piazza Marconi, nel corso delle numerose campagne elettorali che lo vedono ormai indiscusso protagonista, non abbia esitato, addestrando in questo anche i suoi clientes, a rovesciare valanghe di fango all'indirizzo di persone perbene che hanno il solo torto di pensare ed agire in maniera diametralmente opposta e giammai conciliabile con i metodi da lui esternati nel suo lunghissimo cursus honorum.Ricordo che l'esordio nella campagna elettorale del 2007 l'ha visto chiamare a raccolta le autorità civili e militari (marescialli, questori, prefetti) affinché vigilassero attentamente su quello che stava per accadere a Bivona dove una masnada di malfattori, guidati da Maurizio Traina, avrebbe sfondato la porta con i piedi per estorcere il voto ad elettori indifesi. A rafforzare l'appello vennero evocati tetrasavoli in linea collaterale del candidato sindaco ad evidenziare l'inclinazione "genetica" al malaffare e i trascorsi familiari nell'onorata società. Evidentemente le autorità di P.S. presero tanto sul serio l'appello, che hanno acceso i riflettori sulle elezioni amministrative e, ironia della sorte, hanno trovato lui con le mani nel sacco. Lui, si, proprio lui, il sindaco onorevole. Che ha condotto la campagna elettorale probabilmente con i metodi che avrebbe voluto riferire ad altri. Sfondando la porta degli elettori, promettendo di tutto e di più, raggirando per l'ennesima volta quella povera gente che si affidava ancora all'illusionista che, nel frattempo, era divenuto più abile e potente.Caudillo di paese, lo aveva chiamato l'amico, poi divenuto nemico, Chiaramonte che in ultimo nominato assessore veniva rabbonito, inquadrato ed allineato anche lui nello schieramento. Nell'accusare altri di metodi mafiosi e prossimità alla consorteria mafiosa dimenticava però i suoi legami familiari, le sue frequentazioni, i suoi vincoli di comparaggio. Non è il caso di rievocare quanto dettagliatamente riportato dall'organo di stampa, ma è tuttavia necessario effettuare e richiedere qualche puntualizzazione: Nessuno la vuole intimidire, d'altronde non sarebbe una cosa semplice; anzi tutt'al più si potrebbe verificare il contrario, che sia lei ad intimidire altri dall'alto della sua forza e della sua potenza politica, amministrativa e mediatica nonché per le sue contiguità personali.Vorremmo capire perciò se il fango che lei assume esserle stato lanciato contro sia stato scagliato dai Carabinieri, se cioè i Carabinieri ordinariamente gettano fango addosso alle persone; se ciò sia avvenuto in autonomia o se gli stessi, come Lei pare ritenere, siano l'utile strumento nelle mani di una regia occulta che si alimenta di scritti anonimi, quelli che a suo dire hanno caratterizzato le ultime elezioni comunali e che qualcuno dei suoi clienti riteneva profumassero di "margherita". ......... prosegue.............. di Piero Lattuca Teatro Spettacolo Tradizioni Libro degli ospiti Siti amici B i v o n a In B i v o n a In Musica E ancora.... Per poter visualizzare tutti i contenuti è necessario avere la versione attuale di Adobe Flash Player. |